L’Oratorio della Maddalena sorge a Novi Ligure, in via G. Cesare Abba, un tempo Contrada della Maddalena, a ridosso delle mura edificate in seguito alla convenzione del 1447 con la Repubblica di Genova.

 

 

Le Confraternite 

Le Confraternite costituiscono uno dei più antichi esempi di associazionismo laico-religioso, esse sono composte di fedeli che si coalizzano per migliorare, attraverso una vita dedicata alla fede e al bene, se stessi e il prossimo.

Uno dei punti di forza di questi sodalizi è il fatto di operare nella comunità in cui sono nati, per cui risulta loro molto agevole agire prontamente e con efficacia a vantaggio di chi ha bisogno di aiuto.

Esse sono dunque associazioni pubbliche di fedeli e sono talvolta dotate di personalità giuridica.

I Confratelli, senza distinzione di sesso (un tempo naturalmente non era così), età ed estrazione sociale, si prefiggono di realizzare le finalità prescelte di culto, umana solidarietà, penitenza e catechesi. Poiché si tratta di congregazioni laicali, i Confratelli non emettono voti né vivono in comunità, la loro sede è posta sempre in una chiesa, l’Oratorio, luogo cioè di preghiera, aperto a tutti i fedeli poiché l’azione di catechesi non deve limitarsi alla sfera degli associati, ma deve esser sempre rivolta a tutta la comunità locale.

Dalle quote associative, dai redditi dei propri beni, da lasciti e donazioni derivano i fondi necessari alla vita e al perseguimento degli scopi statutari di ogni Confraternita.

Vita e organizzazione sociale 

La vita della Confraternita è sempre regolata da uno Statuto, che definisce la logica delle sue attività, stabilisce le cariche, ne fissa la durata, le modalità elettorali e ne definisce i compiti; esso deve esser approvato dall’Autorità Ecclesiastica. 

I Confratelli, un tempo numerosi, rappresentano ancor oggi uno spaccato della società civile in cui la Confraternita vive ed opera. In origine erano pochi i nobili presenti, a loro spettava il compito di proteggere il Sodalizio, massiccia era invece la presenza di artigiani e salariati, significativa, infine, quella della borghesia e dei proprietari terrieri. Sono proprio queste ultime due categorie, gli alfabetizzati insomma, coloro che potevano ricoprire le cariche di governo (Priore e Vice Priore) delle Confraternite.  Gli esclusi dagli incarichi di comando si occupavano della raccolta delle elemosine, dell’accompagnamento dei morti, delle Sacre Funzioni, formavano le squadre di portatori dei grandi Cristi processionali, dei gonfaloni, dei fanali, delle Croci astili e delle statue nelle processioni cittadine. 

Dobbiamo infine ricordare come le Confraternite, che hanno sempre intrattenuto rapporti stretti e collaborativi con l’Autorità ecclesiastica tutrice, si siano talvolta viste costrette, nel corso dei secoli, ad assumere posizioni di conflittualità, per difendere la loro indipendenza, nei confronti di prese di posizione ritenute, a torto o a ragione, un po’ troppo decisionistiche e accentratrici. 


 

L’abbigliamento 

I Confratelli e le Consorelle indossano la cappa, un abito che deriva dal rozzo saio medioevale, a pubblica testimonianza dell’impegno di penitenza assunto e che, secondo una regola codificata da Pio V, ricorda l’abito indossato da Gesù prima della sua fustigazione, essa è quindi anche un simbolo di umiltà e pazienza.